I colori del jazz..

Locandina edizione 2008

L'edizione 2008 del Festival nasce dalla volontà di dar spazio alle più svariate forme del jazz, proponendo un viaggio che parte dalla tradizione per arrivare ai confini della musica pop. In questo viaggio si incontreranno artisti di fama internazionale ed artisti che non hanno ancora raggiunto la visibilità che meritano nel tentativo di valorizzare i contenuti musicali al di là delle mode e dei luoghi comuni. Questa edizione del Pavone Open Jazz Festival vuole inoltre proseguire il rapporto tra le arti che è stato filo conduttore e obiettivo principale sin dal primo anno, il 2002. Il Festival aprirà nuove collaborazioni, creerà nuove occasioni di dialogo per catturare l’attenzione sia degli appassionati come di coloro che si affacciano ad un universo musicale ricco di fascino e sempre capace di nuove proposte. Proseguirà inoltre la costruzione della “rete” con i Comuni limitrofi nell’intento di concretizzare la realizzazione di un Festival diffuso sul territorio e dunque più ricco di stimoli e di suggestioni.

Continua a suonare

Locandina edizione 2007

Il titolo dell’edizione 2007 si è ispirato ad una citazione di Miles Davis, compositore jazz statunitense, trombettista e polistrumentista. Considerato uno dei più influenti, innovativi ed originali musicisti del XX secolo, Davis fu e resta famoso per la sua figura di innovatore sia in veste di personaggio pubblico che come strumentista dal sound inconfondibilmente languido e melodico.
“Continua a suonare…” diceva Davis, considerato un vero laboratorio vivente che consentì lo sviluppo di generazioni di musicisti e di nuove tendenze musicali e di costume, richiamando l’attenzione sulla necessità di “costruire”, di realizzare progetti in arte e nella vita come “unico” obiettivo, come la strada da seguire.
E la realizzazione e la progressiva crescita di un Progetto in grado di valorizzare le potenzialità e le risorse del territorio è l’obiettivo che il Pavone Open jazz Festival ha cercato di perseguire dal 2002 ad oggi, ponendosi come uno dei motori della promozione culturale e turistica del Canavese attraverso la creazione di occasioni di incontro che vanno oltre i concerti per manifestarsi in una complessità di linguaggi che richiamano la cultura musicale nelle sue diverse maniere di manifestarsi e di farsi apprezzare. Ecco quindi la fondamentale importanza di tutti gli eventi a corredo dei concerti: gli stages rivolti agli appassionati, le mostre fotografiche “diffuse” nei diversi spazi dedicati al Festival (Chiesa Santa Marta, Fondazione Alfredo d’Andrade), per non dimenticare la riuscita contaminazione tra il jazz e la danza.

Contrasti

Locandina edizione 2006

L’anno 2006 ha visto la realizzazione della quinta edizione, a titolo “Contrasti”, e la concretizzazione di un obiettivo di sviluppo e ampliamento del territorio coinvolto. Si è puntato alla creazione di una rete di opportunità per i giovani nel cuore del Canavese. I comuni interessati, oltre a Pavone, sono stati Samone, Romano e Vidracco. La scelta di estendere il progetto ai due paesi limitrofi, Samone e Romano è stata coerente con gli strumenti di pianificazione di area vasta vigenti, in particolare con le indicazioni del P.T.R. e del P.P.T. i quali, rispetto al miglioramento della dotazione dei servizi, prevedono come linea di sviluppo in Ivrea il polo di riferimento del Canavese e la creazione di una rete secondaria di comuni per migliorare i servizi diffusi sul territorio. Pavone, Samone e Romano da anni collaborano alla realizzazione di programmi integrati per lo sviluppo locale. I centri considerati, infatti, sono anche poli di itinerari storico culturali riconosciuti dal Piano Provinciale per la valorizzazione del turismo culturale e ambientale ed hanno delineato le condizioni perché siano attuate le politiche di rafforzamento di tali valori. Il comune di Vidracco collabora dal 2005 con il Comune di Pavone nella realizzazione dell’Euro Festival Jazz ed è partner nella promozione di attività di cooperazione internazionale.
I quattro comuni (Pavone, Samone, Romano e Vidracco) hanno attuato azioni di sensibilizzazione rivolte ai giovani, orientate a suscitare interesse nei confronti del progetto, ed hanno cercato di reperire ulteriori competenze utili per la sua realizzazione. A Pavone si è tenuta la rassegna musicale mentre, in locali messi a disposizione dagli altri Comuni, sono stati realizzati stages e laboratori, oltre ad un concerto.

Venti mediterranei

Locandina edizione 2005

La quarta edizione del “Pavone Open Jazz”, “Venti mediterranei”, ha puntato ad una rassegna di musicisti nazionali che ormai da anni sono tra i più importanti anche nel resto del mondo. Artisti di raffinate qualità che hanno saputo portare la cultura italiana e mediterranea a livelli di originalità altissima, evitando lo stereotipo americano pur riconoscendo un debito di matrice afroamericana, tutto sempre finalizzato ad un equilibrio non solo formale ma anche aggregante. Nell'edizione 2005 è stato presentato lo spettacolo “Il settimo sigillo” progetto ispirato al celebre film di Ingmar Bergman che, attuale nei contenuti, ha utilizzato un linguaggio ed una tecnica inedite. Lo spettacolo ha saputo creare una danza di immagini e testimonianze, di vecchi ricordi e nuove consapevolezze, coinvolgendo il pubblico fino a portarlo al centro di una riflessione sulla vita.

Suoni e immagini in movimento

Locandina edizione 2004

Nella terza edizione del Pavone Open Jazz “Suoni e immagini in movimento” si sono esibiti musicisti americani, francesi, senegalesi, brasiliani e ovviamente italiani; ci sono stati gli stage di danza, canto, percussione, con momenti dedicati al teatro e si sono potute ammirare le mostre di pittura e scultura di Marco Perosino, Elisa Vitale e Antonio Muroni, quelle di fotografia di Mariangela Palmisano, Maurizio Gjivovich e Roberto Lusso in un percorso tra Africa – Cuba – Europa che ben ha disegnato il tema di questa edizione del festival. È stato, inoltre, presentato lo spettacolo “Kratos e Bia”, in prima assoluta, un progetto per musica, danza, teatro, pittura e fotografia costruito su testi tratti da “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese.

La vocalità nel jazz e la scrittura nell’avanguardia

Locandina edizione 2003

La seconda edizione del Pavone Open Jazz Festival “La vocalità nel jazz e la scrittura nell’avanguardia”, dopo la felice intuizione del primo anno, ha portato a constatare quanto il “progetto” e il successo di pubblico non sono come spesso si crede in conflitto. Si possono costruire progetti complessi ma renderli fruibili anche ad un pubblico più vasto e meno competente senza per questo rischiare i due estremi dell’essere elitari o troppo popolari.

Corde e tamburi

Locandina edizione 2002

L'evento musicale è stato organizzato per la prima volta nel luglio 2002, ed è nato dall'idea di realizzare concerti di musica di qualità non in uno spazio ristretto ma in modo diffuso sul territorio comunale per valorizzare i luoghi di Pavone culturalmente e storicamente rilevanti (il Comune di Pavone, 3808 abitanti, sorge prevalentemente in una zona collinare al centro dell'anfiteatro morenico di Ivrea ed è caratterizzato da un Borgo Medievale famoso per i suoi ricetti e dal Castello, struttura fortificata del sec. X, già dei Vescovi di Ivrea, restaurato dall'insigne architetto Alfredo d'Andrade che lo ha abitato fino alla morte).